ISBN: 978-88-941061-5-2

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ABSTRACT

L’e-book si pone l’obiettivo di analizzare le origini del concetto di riservatezza (o privacy) approfondendo la relativa evoluzione di carattere storico e nello stesso tempo anche concettuale.
Come è noto la privacy è un termine inglese traducibile all’incirca con riservatezza, è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata: the right to be let alone (lett. “il diritto di essere lasciati in pace”), secondo la formulazione del giurista statunitense Louis Brandeis che fu probabilmente il primo al mondo a formulare una legge sulla riservatezza.

In realtà comunemente per privacy si intende il diritto della persona di impedire che le informazioni che la riguardano vengano trattate da altri, a meno che il soggetto non abbia volontariamente prestato il proprio consenso.

Con l’introduzione dei primi strumenti tecnologici gli studiosi si sono posti il problema della necessità o meno di una specifica tutela avuto riguardo al rapporto tra “riservatezza-computer”; l’impiego dell’elaboratore elettronico, infatti, consente di impadronirsi ed archiviare informazioni che riguardano l’individuo, comprese quelle della sua vita privata sottoponendolo, così, ad una nuova forma di dominio, che si potrebbe chiamare “il potere informatico”.
Il “right to privacy” ha quindi acquistato un nuovo significato ed una nuova ampiezza, che non poteva avere secoli fa: questo ora consiste nel diritto, riconosciuto al cittadino, di esercitare anche un controllo sull’uso dei propri dati personali inseriti in un archivio elettronico.

Il diritto alla riservatezza, per effetto della nuova dimensione acquisita, non viene, infatti, più inteso in un senso puramente negativo, come facoltà di ripulsa delle intromissioni di estranei nella vita privata, o di rifiutare il consenso alla diffusione di informazioni sul proprio conto, di rinuncia alla partecipazione nella vita sociale; ma in senso positivo, come affermazione della libertà e dignità della persona, e come potere di limitare il potere informatico, controllandone i mezzi ed i fini.

Si è concepita così una nuova dimensione della privacy grazie allo sviluppo del progresso tecnologico e delle comunicazioni elettroniche. Naturalmente questa evoluzione si è ottenuta lentamente nel tempo ed attraverso la presente opera si cerca di tracciare e documentare l’iter evolutivo della riservatezza passando attraverso i secoli e le aree geografiche senza dimenticare ovviamente il nostro paese.


 

SOMMARIO

Introduzione, 7

Capitolo 1 – Le origini del concetto di privacy, 9

Capitolo 2 – L’evoluzione della privacy negli Stati Uniti, 26

Capitolo 3 – Primi passi verso la riservatezza nei paesi europei, 42

Capitolo 4 – La privacy in Italia e l’impulso comunitario, 49

Capitolo 5 – Verso una nuova evoluzione della riservatezza, 70

Autori, 75

 


AUTORI

Michele IASELLI
Vicedirigente del Ministero della Difesa presso il 10° Reparto Infrastrutture con incarico di Capo Ufficio Demanio e Servitù Militari a Napoli.
Collaboratore della cattedra di logica ed informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Docente a contratto di informatica giuridica alla LUISS, facoltà di giurisprudenza. Specializzato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in “Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche”. Presidente dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy (ANDIP).
Relatore di numerosi convegni, ha pubblicato diverse monografie o contribuito ad opere collettanee in materia di informatica giuridica e diritto dell’informatica con le principali case editrici.

Stefano GORLA
Stefano Gorla è nato a Milano, (classe 1962) milanese doc, si è laureato in fisica nucleare presso l’Università di Padova.
Ha insegnato per qualche anno Matematica e Fisica presso alcuni licei. È felicemente sposato con Cinzia con due bellissimi bambini Andrea e Luca.
Attualmente è Referente Privacy (DPO) c/o una primaria società di consulenza. Consulente e formatore in ambito sicurezza e tutela del dato personale. Delegato regionale per la Lombardia di ANDIP (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy), e Esaminatore/Componente commissione Deliberante CERSA per lo schema Privacy, relatore in numerosi convegni.
Ha maturato notevoli esperienze come Referente Privacy (DPO) e Energy Manager c/o un grosso gruppo multinazionale del settore Automotive, Responsabile Qualità e Ambiente c/o aziende nei settori servizi e precedentemente come Qualità System Manager e Responsabile di un laboratorio di ricerca/linea pilota per componenti optoelettronici. È autore di varie pubblicazioni sul tema su riviste specializzate, autore di libri di privacy, energia, astronomia, cosmologia, arco e golf.

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